Nudo solitario, 1970 (Nudo) |Oli•041|

Angelo riferisce che Valeria lo considerava un pezzo non completamente risolto. I volumi in realtà sono decisamente interessanti e segnati dalla lezione del disegno scultoreo (da modella). Pare uno studio di colore, considerata la netta contrapposizione tra i blu e i gialli. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate dal [...]

Pierrot, 1971 (Nudo) |Oli•042|

È un nudo decisamente particolare, pittoricamente complesso e ben risolto, anche se caratterizzato da evidenti debiti con le lezioni di Gauguin e di Matisse; la figura femminile è avvolta/fasciata (il torso) in una campitura di verdi-blu ed è tuffata per le restanti parti del corpo, seduto, in una trama di segni e di tocchi cromatici [...]

Preghiera sull’acqua, 1971 (Preghiera?) |Oli•043|

È una figura genuflessa colta nell’atto di pregare/specchiarsi/bagnarsi in uno specchio d’acqua? Intensa, palpitante, mi pare addirittura volutamente non celata la suggestione della lezione di Matisse, soprattutto per quanto attiene la tavolozza cromatica e i suoi rapporti interni (campo verde/blu, campo rosso/arancio). Pare che Valeria tenesse molto a quest’opera. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono [...]

Riposo al sole, 1971 (Nudo disteso sull’erba?) |Oli•044|

Continuano ancora ascendenze matissiane, più aspre e spigolose, risolte in una sintesi stilistica di «acuti», «accenti» quadripartiti in campi netti. | Francesco Lodola | N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate dal critico al momento dell’esame del regesto allora in essere. |Oli•044|Riposo al sole (Nudo disteso sull’erba?)1971, firmatoolio su tela, 105 x [...]

«Meriggio», 1972 (Paesaggio collinare?) |Oli•054|

Opera che si colloca nella fase in cui la ricerca verso una forma personale di astrazione, comunque sempre lirica, del linguaggio pittorico di Valeria scivola/devia/vira verso moduli un po’ da pittura astratta centro europea e francese post-espressionista (anni ’40). Questo lavoro mi sembra comunque collocarsi all’interno di/accanto ad una serie di lavori (v. Festa d’estate, [...]

«Dalla finestra», 1973 |Oli•056|

Si tratta di un lavoro semplice ed elegante, compiuto/risolto con l’impiego dell’alternanza tipica di Valeria di materia asciutta e «terrosa/corposa» e di stesura del colore ben più liquida (tipo gouache). Appartiene alla contemporanea serie dei paesaggi e degli alberi. Il soggetto ed il taglio prospettico/percettivo/ dello sguardo ci riconducono ad immagini di Menzio e di [...]

«Paesaggio» montano, 1973 |Oli•057|

È un’opera isolata, sganciata dal punto di vista tematico dal resto della produzione coeva. Si tratta di un paesaggio montano (forse una veduta familiare come quelle che poteva cogliere nelle frequentazioni festive a Bardonecchia?) governato dai toni blu, verdi e rosa e dalla tecnica a spatola. Questo tema ricomparirà nei lavori degli ultimi anni. Francesco [...]

Vigneti sotto la neve a Ramàts, 1973 (senza titolo) |Oli•058|

L’opera è interessante per l’insolita tavolozza cromatica/gamma colori e toni praticata. In questo caso prevalgono infatti chiaroscuri piuttosto accentuati (reticoli/texture/filari e terrazzamentì) dati da bianchi della neve contrapposti a bruni/bordeaux/viola/neri e solo qualche sfiorato cenno di blu. È una sorta di motivo ascendente, l’ascesi costretta del colore verso il purgatorio (che coincide con la parte [...]

«Paesaggio» con albero, 1973 (Ombra blu?) |Oli•059|

Il soggetto/tema è ancora una volta, chiaramente, l’albero, questa volta blu scuro (prussia/quasi nero), un albero che volge verso una scarnificazione metamorfica di sentore sutherlandiano e che segna/struttura l’opera per quasi tutta la sua verticale, coronato nella parte superiore da una sfera infuocata (il sole?): tale verticale evidenzia una grande macchia blu, sotto di sé [...]

«L’Albero verde», 1973 |Oli•061|

Opera di piccole dimensioni, ma intensa, serena, nella quale, come in molte altre, prevale/compare – in virtù delle scelte cromatiche operate – il giuoco dei riflessi, di un campo che si ripropone, intagliandovisi, in un altro. Francesco Lodola |Oli•061|«L’Albero verde»1973, firmatoolio su tela, 50 x 60 cm

«Alberi», 1973 |Oli•063|

Il soggetto risulta chiaramente leggibile, la costruzione del segno, delle linee, che in Valeria in molti casi assume carattere dominante, qui non diventa metamorfizzante; gli alberi sono lì, leggibili, venati di rosso (tronco e rami) e «frondati» di verde e di azzurro; il clima pare quello di un crepuscolo, o in effetto visivo di controluce. [...]

«L’Albero», 1973 |Oli•064|

Opera strana ed enigmatica, per la contorsione del tronco e lo stridore cromatico, surreale, che invade l’opera: il rosa del cielo contrapposto al blu delle colline, con il buco vermiglio/carminio del sole che perfora le fronde dell’albero. Francesco Lodola |Oli•064|«L’Albero»1973, firmatoolio su tela, 60 x 80 cm

«Sole (il tondo n 1)», 1973 |Oli•065|

Il soggetto è chiaramente floreale, organizzato in guisa di fascio circolare/curvilineo (ecco l’elemento compositivo caro a Valeria che ritorna: che valore simbolico può avere?). È un grande vaso di fiori senza contenitore, oppure un grande catino/cratere nel quale potrebbe riassumersi una natura ideale stilizzata ed un particolare ingrandito con effetto «teleobiettivo»? O ancora potrebbe essere [...]

«Ortensie rosse (il tondo n 3)», 1973 |Oli•067|

È un pezzo assolutamente magico, un paesaggio stravolto e sconvolto dalla presenza incombente, predominante, di una palla/sfera infuocata, tramata da linee e da macchie, che ne sposta ai confini le tracce (alberi, curve di colline, ecc.). Torna, mi pare, in maniera preponderante/decisa il motivo/gioco della riflessione. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi [...]

«Giochi di luce sull’acqua/Immersione», 1973 (Riflessi d’acqua/Ondine n 2) |Oli•068|

A distanza di ben 6 anni dalla bellissima tela «Trasparenze» 1967 (|Oli•011|), quest’opera ripropone il soggetto/tema dei riflessi d’acqua, delle trasparenze acquatiche con una delicatezza cromatica forse fin troppo pastellosa ed edulcorata (se non avessi conosciuto Valeria userei l’aggettivo «quasi ruffiana»). Da un punto di vista formale l’opera è ineccepibile: compositivamente risolta, cromaticamente equilibrata e [...]

«Sul Prato», 1973 (Ortensie rosse?) |Oli•069|

Lavoro che incuriosisce perché appare dismessa la tecnica della spatola e compare invece quella del pennello «ciuffato», insieme con la ripresa di un soggetto (gli uccelli) sovrapposto/disegnato sopra al campo/tema principale, quella di un prato e, forse, di albero/siepe di ortensie rosse. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate dal [...]

Giardino orientale, 1973 (Giardino) |Oli•070|

Il soggetto è chiaramente un giardino/parco trattato a piani prospettici come se la veduta fosse da un’altura antistante. Il registro mi pare sensibilmente naïf, così come la tavolozza, virata verso una contrapposizione ritmica di toni rossi e verdi, gioiosamente contrappuntati da frasi/strisce e macchie di giallo. Mi suona come una bella ed interessante sinfonia di [...]

«Riposo», 1973 (Angelo caduto?) |Oli•073|

È di nuovo un lavoro straordinariamente intenso e risolto sul piano formale, bello e inquietante. Una donna-angelo, caduta/precipitata, le cui ali si trasformano in un giaciglio di piume/vetri/cattedrali Ritorna la suggestione di Matisse (rossi, verdi, gialli, blu vibranti) su una sfera di sfondo che è un gioco di controluce esasperato fino al bianco quasi assoluto [...]

Paesaggio al sole 1, 1974 (senza titolo) |Oli•074|

Parrebbe la decostruzione/scomposizione/dissoluzione di un paesaggio nelle luci del tramonto, campeggiato in alto da una sfera rosso carminio; i toni rossi, compresi i vermigli e i rossi rosati, sono dominanti, così come la tecnica spatolata. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate dal critico al momento dell’esame del regesto allora [...]

Paesaggio al sole 2, 1974 (senza titolo) |Oli•075|

Pezzo del tutto simile a quello precedente; il clima richiama però il momento del meriggio (o quello dell’alba), campeggiato da un sole (?) giallo ocra, sfondato da un campo bianco e dominato da un campo azzurro. Tecnica spatolata un po’ meno abbondante. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate dal [...]