Mi sembra che ci si trovi di fronte ad una scomposizione/gioco di scomposizione del/sul paesaggio condotto a partire da un asse/centro quasi centrale: l’asse che attraversa/corre lungo quel fiore/sfera collocato al centro leggermente spostato a sinistra. Da quell’asse si propagano, come estratte da una serie di movimenti concentrici aperti (non chiusi) tante finestre, che altro [...]
Categoria: Oli
«Glendalough n 1», 1990 |Oli•143|
È il primo dei lavori che compongono la serie ispirata dal viaggio in Irlanda. Rispetto a «Glendalough n 3» (|Oli•144|), appartenente alla serie, la pittura qui è più densa, mai acquarellata, anche se pure qui convive con la «pienezza di luce» e un «delizioso movimento verso l’astrazione» ancor più dichiarata in questo caso specifico. Tra [...]
«Glendalough n 3», 1990 |Oli•144|
Paesaggio stranito, pieno di luce e deliziosamente astratto, che reca un bellissimo movimento a scendere e a placarsi/pacarsi (idea di riposo) verso il basso. Stupende le linee marcate, ma non invadenti – che sembrano quasi assumere i toni della trasparenza o subirla – degli alberi, che per questo potrebbero però anche risultare gli elementi di [...]
«L’albero», 1991 |Oli•145|
È un pezzo dalla forza straordinaria, di grande temperamento, per nulla guastato dalla sottile ascendenza di Sutherland. È probabilmente un albero (platano) del paesaggio bassa Provenza, stagliato su una bicampitura di rosso e di giallo. Mi sembra indispensabile per la mostra. Francesco Lodola |Oli•145| «L’albero» 1991, firmato olio su tela, 70 x 90 cm
Controluce, c. 1991 (L’albero) |Oli•146|
È sicuramente un albero, avvicinabile a «L’albero» (|Oli•145|), forte ma dove la rabbia sembra voler essere nascosta da un accenno di narcisismo tecnico. Netta, come nel precedente, la sottoposizione di campiture ben delineate (questa volta tripartizione bianco, rosa, giallo). Utile per la mostra. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate [...]
«Riflessi», 1991 |Oli•147|
Pezzo di impervia lettura, quasi indecifrabile. Non si capisce quale sia l’elemento percettivo che innesca la riflessione e costituisce il soggetto della visione anche cromaticamente e sul piano della stesura della materia pittorica mi sembra un po’ «sordo», thick; eppure Valeria lo aveva licenziato, e forse anche esposto (come dimostrato dall’etichetta autografa con titolo e [...]
«Notturno», 1991 (Sfera nera?) |Oli•148|
È l’immagine di un caos notturno (v. la sfera diffratta, nera, al centro) difficilmente risolubile/ricomponibile? Pezzo enigmatico, inquietante, di difficile interpretazione. Nella parte superiore – e in parte anche in quella inferiore – si incontrano peraltro intarsi di bei giochi cromatici. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate dal critico [...]
«Spartacus n 1», 1992 |Oli•149|
Mi pare essere davanti a un pezzo più duro del solito, rabbioso, caratterizzato da un segno pittorico più rapido e nervoso. Probabilmente si può leggere tra le righe l’urgenza di ricercare qualcosa di diverso da quanto fatto e trovato nella seconda metà degli anni Ottanta. La consueta tavolozza cromatica di Valeria qui viene polverizzata, dispersa [...]
«Spartacus n 2», 1992 |Oli•150|
|Oli•150| «Spartacus n 2» 1992, firmato olio su tela, 80 x 85 cm
Alba sugli alberi, c. 1992 (senza titolo) |Oli•151|
Potrebbe trattarsi dell’ultima opera alla quale Valeria ha messo mano nel corso del 1992. Sembra un’opera non del tutto finita; a riprova, il fatto che non è firmata. Il soggetto è comunque affascinante, anche se mi pare già praticato/presente in almeno un altro lavoro; si tratta secondo me di un albero che contorna/scontorna una finestra [...]
«Composizione n 1», 1992 |Oli•152| — «Composizione n 2», 1992 |Oli•153|
Si tratta di un’opera strettamente legata con quella a titolo «Composizione n 1» (|Oli•152|) In entrambe ci troviamo di fronte a forme e piani, che puntano a divenire volumi, che anticipano il salto/la rottura anticipata con i due lavori Spartacus e compiuta con la trilogia Stones. L’impressione è quella di un paesaggio che si scompone [...]
«Stones n 1», 1993 |Oli•154|
In questa, come nelle altre due opere (|Oli•155| e |Oli•156|), il discorso diventa, a mio avviso, più confuso e non completamente risolto. Mi sembra di intravedere il tentativo da parte di Valeria di volgere il proprio linguaggio verso cifre e segni di matrice “surreale” (la pietra, le suture, la costruzione simil scultorea delle masse...). Mi [...]
«Stones n 2», 1993 |Oli•155|
Ancora più chiaramente che nel caso di «Stones n 3» (|Oli•156|) mi viene spontanea la domanda: «Che cosa sono/indicano/significano le stones dei titoli?». Davanti a queste forme tento di dare spazio/sfogo alla fantasia e all’immaginazione: mi pare di poter vedere un pesce nella forma superiore, come riflesso specularmente (in forza di uno specchio d’acqua?) dalla [...]
«Stones n 3», 1993 |Oli•156|
C’è qualcosa di criptico e per certi versi misterioso in questo lavoro come in quelli coevi, soprattutto per quanto riguarda gli Stones. L’impressione è che sulla consueta tavola cromatica, ulteriormente alleggerita e resa più delicatamente solare, galleggino o si incidano/si imprimano forme e segni che richiamano i grafismi di Garelli (delle opere su carta). Ritornano [...]
«Composizione n 1», 1993 |Oli•157|
Siamo negli anni in cui il linguaggio si volge senza più mezzi termini, in maniera dichiarata, verso un tipo di astrazione lirica e delicata. In particolare ci troviamo di fronte a quel periodo, l’ultimo, nel quale le linee e i segni incominciano a muoversi (diventano «tremolanti»: effetto dato dall’impiego di tecnica acquarellata o chinata?) creando [...]
«Composizione n 2», 1993 |Oli•158|
Quest’opera è incantevole. Il cielo è ancora un cielo d’inverno, ma assolutamente lirico, poetico fantastico e liberatorio. Le forme triangolari che lo intessono e lo movimentano con i loro colori, ancora una volte dipinte con un’eleganza davvero superiore, compaiono come trasposizioni evanescenti e magiche/stilizzate di rami e foglie di alberi, scarni e rarefatti e votati [...]
«Senza titolo (tondo)», 1993 |Oli•160|
|Oli•160| «Senza titolo (tondo)» 1993, firmato olio su tela, 80 x 85 cm
«Senza titolo (vascello)», 1993 |Oli•161|
Si tratta di un’opera bellissima, leggera, magica ed intensa al tempo stesso. In quest’opera tutto si muove e sembra voler venir fuori dallo spazio angusto nel quale si trova confinato: il cielo rosa con le sue verminosita, così come il mare verde con il volume dei suoi flutti; e poi quel vascello, così sinteticamente e [...]
«Senza titolo», 1993 |Oli•162|
|Oli•162| «Senza titolo» 1993, firmato olio su tela, 70 x 90 cm
«Fantasia n 1», c. 1993 |Oli•163|
L’opera potrebbe collocarsi nei mesi a cavallo tra il ’93 ed il ’94; si vedano i richiami segnici esistenti tra questo e «Fantasia n 2» (|Oli•164|) e le opere su carta eseguite nelle ultime settimane di lavoro. L’opera, più ancora di quella seguente, contiene tracce segniche di un decantato «surrealismo»/«simbolismo» mattiano (da Matta). Il soggetto: [...]