«Paesaggio (il tondo)», 1986 |Oli•136|

È chiaramente un paesaggio costruito su una emanazione di movimenti circolari sottolineati da linee verdi ed arricchito dalla presenza di motivi floreali/decorativi di sapore simbologico-architettonico (che mi sembrano voler ricordare i rosoni/frontoni delle migliori cattedrali romaniche italiane: se ne leggono chiaramente almeno due). Merita l’esposizione. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di [...]

«Composizione» 1, 1986 |Oli•137|

Si tratta di un’opera non sufficientemente dissimulata e, quindi, risolta; troppo evidenti sono infatti quelle «unghiate» arcuate/curvilinee nella parte superiore del lavoro quasi a sottolineare un movimento di rotazione di una sfera trasparente (o di uno scudo/vetro circolare). Ritorna infatti evidente in quest’opera il tema delle trasparenze/dei riflessi. Bella, come nella maggior parte dei casi, [...]

«Alberi», 1986 |Oli•139|

La tavolozza di Valeria qui ritorna alla predominante dei toni rosa e verdi, appena solcati dagli azzurri, con un riassunto/sintesi dato da tre strisce ritmicamente scandite che strutturano la parte bassa dell’opera. Sono alberi, che però, in virtù del movimento arioso/arcuato e di una «prospettica» apertura su un angolo di 30°, mi sembrano richiamare la [...]

Regata, 1990 (senza titolo) |Oli•142|

Mi sembra che ci si trovi di fronte ad una scomposizione/gioco di scomposizione del/sul paesaggio condotto a partire da un asse/centro quasi centrale: l’asse che attraversa/corre lungo quel fiore/sfera collocato al centro leggermente spostato a sinistra. Da quell’asse si propagano, come estratte da una serie di movimenti concentrici aperti (non chiusi) tante finestre, che altro [...]

«Glendalough n 1», 1990 |Oli•143|

È il primo dei lavori che compongono la serie ispirata dal viaggio in Irlanda. Rispetto a «Glendalough n 3» (|Oli•144|), appartenente alla serie, la pittura qui è più densa, mai acquarellata, anche se pure qui convive con la «pienezza di luce» e un «delizioso movimento verso l’astrazione» ancor più dichiarata in questo caso specifico. Tra [...]

«Glendalough n 3», 1990 |Oli•144|

Paesaggio stranito, pieno di luce e deliziosamente astratto, che reca un bellissimo movimento a scendere e a placarsi/pacarsi (idea di riposo) verso il basso. Stupende le linee marcate, ma non invadenti – che sembrano quasi assumere i toni della trasparenza o subirla – degli alberi, che per questo potrebbero però anche risultare gli elementi di [...]

«L’albero», 1991 |Oli•145|

È un pezzo dalla forza straordinaria, di grande temperamento, per nulla guastato dalla sottile ascendenza di Sutherland. È probabilmente un albero (platano) del paesaggio bassa Provenza, stagliato su una bicampitura di rosso e di giallo. Mi sembra indispensabile per la mostra. Francesco Lodola |Oli•145| «L’albero» 1991, firmato olio su tela, 70 x 90 cm

Controluce, c. 1991 (L’albero) |Oli•146|

È sicuramente un albero, avvicinabile a «L’albero» (|Oli•145|), forte ma dove la rabbia sembra voler essere nascosta da un accenno di narcisismo tecnico. Netta, come nel precedente, la sottoposizione di campiture ben delineate (questa volta tripartizione bianco, rosa, giallo). Utile per la mostra. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate [...]

«Riflessi», 1991 |Oli•147|

Pezzo di impervia lettura, quasi indecifrabile. Non si capisce quale sia l’elemento percettivo che innesca la riflessione e costituisce il soggetto della visione anche cromaticamente e sul piano della stesura della materia pittorica mi sembra un po’ «sordo», thick; eppure Valeria lo aveva licenziato, e forse anche esposto (come dimostrato dall’etichetta autografa con titolo e [...]

«Notturno», 1991 (Sfera nera?) |Oli•148|

È l’immagine di un caos notturno (v. la sfera diffratta, nera, al centro) difficilmente risolubile/ricomponibile? Pezzo enigmatico, inquietante, di difficile interpretazione. Nella parte superiore – e in parte anche in quella inferiore – si incontrano peraltro intarsi di bei giochi cromatici. Francesco Lodola N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate dal critico [...]

«Spartacus n 1», 1992 |Oli•149|

Mi pare essere davanti a un pezzo più duro del solito, rabbioso, caratterizzato da un segno pittorico più rapido e nervoso. Probabilmente si può leggere tra le righe l’urgenza di ricercare qualcosa di diverso da quanto fatto e trovato nella seconda metà degli anni Ottanta. La consueta tavolozza cromatica di Valeria qui viene polverizzata, dispersa [...]