«Composizione: il vento» 1, 1981 |Oli•121|

La profondità qui è buona, le sciabolate delle linee trasmettono la sensazione, quasi fisica, del vento e dei suoi effetti (l’accorparsi e confondersi di suoni e colori, il disegnarsi di curve, di vortici; belli i colpi di luce di bianco in mezzo alle colature blu). Mi sembra indispensabile per la mostra. Francesco Lodola |Oli•121|«Composizione: il [...]

«Riflessi», 1981 |Oli•122|

Appartiene alla stagione nella quale la pittura si fece più densa/spessa e un po’ più costruttiva/costruttivista/kandiskijana. Il campo dell’opera è ripartito in zone cromaticamente distinte, complessivamente solari, attraverso le linee/segni di demarcazione sia curve che rette che sembrano incontrarsi tutte nella zona centrale a sinistra dell’opera dove si accavallano, si intrecciano confondendosi e confondendo i [...]

Diffrazione 1, c. 1981 (senza titolo) |Oli•123|

...il soggetto pare volutamente, e a me sembra, abilmente camuffato. Potrebbe però trattarsi di un pezzo che appartiene al periodo e alla serie delle «Vele»: me lo fanno pensare la tavolozza cromatica, il movimento danzante e come rotatorio (giocato/imperniato su un asse centrale) delle linee curve e la sensazione che ci si trovi di fronte [...]

«Riflesso», 1985 |Oli•124|

Opera bellissima perché, come nei momenti più felici della produzione di Valeria, ha il coraggio della semplicità unito a quello dell’astrazione e dell’eleganza sul piano formale. La materia/stesura coniuga pastosità e colature morbide e sensuali. Sul piano tematico l’idea della riflessione è interpretata secondo il modulo della circolarità, del circle game, del vortice, della danza [...]

«Volo» 1, 1985 |Oli•125|

Siamo di fronte ad un’opera decisamente compiuta, elegante e trasudante leggerezza. L’impianto costrittivo/la struttura compositiva è il frutto/risultato della sovrapposizione volumetrica di ali/voli, punto di incontro della gestualità più libera e felice di Valeria con l’equilibrio sonoro dei colori/dei campi cromatici. In questo scenario/su questa superficie si vedono/intravedono ali di insetti frullanti, ali spiegate e [...]

«Volo» 2, c. 1985 (Il vento?/Il volo?) |Oli•126|

In quest’opera Valeria ha raggiunto/toccato, a mio avviso, la leggerezza assoluta nella trasposizione del suo mondo interiore. C’è una natura presente, nella striscia inferiore del quadro, già mossa dal vento, dall’aria che pare insinuarsi in quelle pieghe di verde; da quella zona sale il volo/movimento che riesce a trasformare il tutto in un cosmico moto [...]

«L’albero azzurro», 1985 |Oli•131|

Come «L’albero rosso» (|Oli•116|) è un’opera davvero notevole ed assolutamente compiuta, che alla forza della luce e dell’equilibrio cromatico aggiunge (sono passati cinque anni dalla precedente) quella dell’eleganza e del movimento del segno pittorico, che a tratti sembra quasi sfiorare la velocità e l’istintualità del gesto. Francesco Lodola |Oli•131|«L’albero azzurro»1985, firmatoolio su tela, 80 x [...]

«Albero», 1985 |Oli•132|

L’opera è attraversata da/si struttura su una serie di linee diagonali/orizzontali/verticali (simulazioni della organizzazione delle fronde/rami di un abete/larice). La bellezza/l’interesse specifico del pezzo sta nel contrappunto di tratti/segni rossi e azzurri nel mare consueto e predominante dei toni rosa e verdi brillanti. Potrebbe essere da mostra. Francesco Lodola |Oli•132| «Albero» 1985, firmato olio su [...]

«Composizione: il vento» 2, 1985 |Oli•133|

Si tratta di un’opera sicuramente molto bella, a testimonianza, se ce ne fosse bisogno, di una straordinaria felicità e fertilità incontrata/trovata nel 1985; qui però l’idea è più quella di una magia cosmica, di un risultato/effetto siderale/astrale, e non a caso la pittura diventa più gestuale, la struttura compositiva più segnica (orchestrazione di gesti segni) [...]

«Composizione: il vento» 3, 1985 |Oli•134|

Qui la pittura diventa colante, grondante, quasi a voler indicare un’atmosfera ventosa in una giornata di pioggia. Forse proprio per questa ragione l’aria non si solleva, la forma compositiva del quadro non si apre, ed i segni sembrano avvilupparsi su loro stessi. Non per questo l’opera risulta irrisolta: tutt’altro. Si percepisce come una corrente di [...]

Maschera urbana, 1986 (Paesaggio urbano/notturno?) |Oli•135|

Opera a mio avviso davvero interessante, ben risolta sul piano pittorico. Dico questo in ragione della «giustapposizione»/«compenetrazione» dei piani/nuclei cromatici e dalle luci interne che affiorano e quasi «sorridono»/ «guardano» come fossero occhi dalla penombra dei toni scuri (blu, amaranti, e neri); e dei trilli, abbellimenti di certo, dei tratti delicati delle nervature/colature. Difficile avvicinarsi [...]