Angelo-uccello, 1968 (Angelo/Angeli?) |Oli•017|

Si tratta di opera che compositivamente è assai vicina alla successiva (|Oli•018|) della quale è coeva, ma mi azzarderei a presumere che siano nate praticamente insieme e con medesimo punto focale della costruzione.

Mi pare che qui l’Angelo sia quello notturno (creatura degli Inferi, l’Angelo ribelle?; vedi anche l’opera «Riposo» (|Oli•073|) del ’73 dominata anch’essa, anche se in modo meno accentuato, dai toni rossi). Si conserva anche qui la ragnatela strutturale/textura di linee rette e curve che però evidenziano e staccano con maggiore forza e contrasto i tasselli cromatici. La bipartizione cromatica qui vira verso un risultato/esito quasi monocromo, appena «disturbato»/«mosso» da scosse di blu e digressioni in alto a sinistra di gialli. Si mantiene anche l’aspetto zoomorfo.

Francesco Lodola

N.B. In parentesi sono riportate le ipotesi di titolazione indicate dal critico al momento dell’esame del regesto allora in essere.

|Oli•017|
Angelo-uccello (Angelo/Angeli?)
1968, firmato
olio su tela, 45 x 70 cm